Portfolio
Respiro Negato
Immagini sul limite tra silenzio e liberazione.
Input
Questa serie fotografica indaga il momento sospeso in cui una donna smette
di essere vista e diventa solo un corpo che resiste.
Le mani che stringono, il volto che si ritrae, la pelle che incontra una
superficie che opprime: ogni gesto racconta una tensione intima, un respiro
trattenuto che cerca un varco per uscire.
La violenza raramente inizia con un atto eclatante.
Spesso è un lento restringersi dello spazio: mentale, emotivo, fisico.
Le immagini di Respiro Negato non mostrano il colpo, ma la sua ombra.
Il momento in cui la paura non ha ancora parola e la forza non ha ancora
forma.
In queste fotografie il buio diventa un luogo di ascolto, non di scomparsa.
Lo sguardo della protagonista, anche quando nascosto, custodisce una
possibilità: quella di riemergere, di respirare di nuovo, di tornare visibile.
Questa mostra è un invito a fermarsi, osservare senza voltarsi altrove, e
riconoscere che dietro ogni silenzio c’è una storia che chiede aria, spazio e
dignità.
Serie esposta all’Ospedale Cesare Magati di Scandiano RE nel novembre 2025, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.
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